IL FANTASMA DELL'OPERA



"Lo spunto per questa storia melo diede una considerazione di Mark Twain, quando si rammaricava che la parte migliore della vita fosse all'inizio e la peggiore alla fine".
Trascorsi l'estate del 1816 nei pressi di Ginevra.
La stagione era fredda e la pioggia incessante; la sera ci riunivamo intorno al fuoco, a volte leggendo racconti tedeschi di fantasmi che per caso avevamo incontrato.
Queste storie destarono in noi il desiderio di imitarli, così, per diletto. Io ed altri due amici decidemmo di scrivere ognuno una storia incentrata su un qualche evento soprannaturale.
Il racconto che segue è il solo, tra quelli iniziati, che sia stato portato a termine.
Dall’introduzione dell’autrice, settembre 1817
Voce: Fabio Bezzi
Musica: Johannes Brahms ”Ouverture tragica”
Straordinario, memorabile romanzo, Qualcuno volò sul nido del Cuculo, è la storia della ribellione contro un ordine malefico e implacabile capace di creare schiavi e dittatori. Nel reparto di un ospedale psichiatrico dell'Oregon, malati inguaribili sono segregati tra pareti impietose diretti con pugno di ferro da Miss Ratched, la "Grande Infermiera". Tutti ne sono succubi, ma un giorno arriva Mc Murphy, un irlamndese cocciuto, spavaldo, allegro e ribelle. Con l'aiuto di Bromden, risveglierà i pazienti ormai avviliti dalle "terapie" e riuscirà a portare una ventata di umanità e di calore..... un grande Kesey, le cui pagine, di volta in volta satiriche e burlesche, tragiche e terribili, lasciano un segno profondo e suonano come una denuncia tremenda e necessaria. Il romanzo, nella traduzione di Bruno Oddera, è pubblicato in Italia da Bur-Rizzoli.
L’ appassionata vicenda di Margherita Gautier, bellissima, elegante e sofisticata cortigiana ed Armando Duval giovane rampollo di una stimata famiglia nella Parigi di metà ‘800.
Dalle gang di teppisti alla malavita organizzata nella new York del proibizionismo, le avventure di Noodles e del suo amico Max nell’audiolibro del romanzo che ha ispirato il capolavoro di
SERGIO LEONE con ROBERT DE NIRO e JAMES WOODS.
Noodles e Max crescono nella povertà e nello squallore degli slums newyorkesi: ancora adolescenti, fanno già parte di una gang di teppisti specializzata in scippi, furti e spaccio di droga.
In pochi anni si trasformano in pericolosi criminali, uomini che vivono in un mondo fatto di odio, eccessi e violenza.
Harry Gray racconta questo mondo dall’interno, senza risparmiare i dettagli più duri: ne emerge un quadro crudo, spietato, che non lascia scampo.
A Salem, nella Nuova Inghilterra del Seicento, l’adultera Ester Prynne sovverte le regole puritane mettendo al mondo una figlia di cui non rivela il padre.
Tra misticismo e passione, in un’epoca in cui ancora le streghe venivano arse sulla pubblica piazza, si svolge la vicenda della donna che porta con dignità il segno rosso dello scandalo: una A rossa finemente ricamata sul petto.
Accanto a lei il giovane reverendo Arthur Dimmesdale, anima e voce della comunità che condivide il dolore della donna e porta scolpita sul cuore una colpa inconfessabile e la figura misteriosa di un uomo malvagio che nasconde un oscuro desiderio di vendetta.
“Tutti gli elementi del romanzo sono tratti dal documento autentico fornitomi dal sorvegliante Pue. Ma non si creda che il romanzo ricalchi l’arida cronaca, la mia fantasia ha dato pensieri, parole ed azioni ai personaggi divenuti così creature del mio pensiero. Quello che io attesto è l’autenticità del fatto.”
Nathaniel Hawthorne

Alla fine del ballo in maschera Fridolin e Albertine si ritrovano, esausti dopo le vicende di cui sono stati protagonisti, finalmente a letto a confessarsi i reciproci turbamenti, tradimenti e sogni.
In un susseguirsi di scene notturne così irreali da apparire sogni e sogni così reali da essere confusi con il quotidiano, i due protagonisti si scoprono definitivamente trasformati nel profondo.
Nel vagare tra i fantasmi della sua mente Fridolin non potrà far altro che constatare che:
“esistono sogni di cui ci si scorda completamente, di cui non resta altro che una sensazione confusa, uno stordimento pieno di mistero. Oppure di cui ci si ricorda solo più tardi, molto più tardi, e non si sa più se si è vissuto qualcosa oppure solo sognato. Solamente sognato…!”
“la realtà di una notte” dice Albertine “di certo anche quella di tutta la vita di una persona, non esprime al tempo stesso anche la sua verità più profonda”
“E nessun sogno, è solamente un sogno”.

La torbida vicenda di passione viene narrata attraverso “lo scartafaccio segreto” della protagonista, la contessa Livia Serpieri, la quale, dal suo punto di vista presenta i personaggi e le situazioni della storia d’amore vissuta quasi vent’anni prima con il tenente Remigio Ruz.
Il tema amore-morte e la passione travolgente, che tanta parte hanno avuto nella letteratura di fine Ottocento ed in particolare nella Scapigliatura, si ritrovano protagonisti anche in questa novella.
Le descrizioni dell’acqua verde, delle gondole nere, dei tramonti dorati, del corpo marmoreo del tenente Remigio e delle spalle nude della contessa, svelano, nel loro forte impatto pittorico, le qualità di Boito studioso e critico d’arte oltre che di letterato.

“Chi potrà non fremere, pensando alle sventure che può causare una sola relazione pericolosa!”
1700, a Parigi e nel castello di campagna si consumano le vicende del visconte di Valmont e della Marchesa di Merteuil,nobili raffinati, di buone maniere e di rara astuzia.
Tra balli e trame di vendetta, si sviluppano i giochi di seduzione dei due aristocratici.
A fare le spese di falsità e raggiri saranno la giovanissima Cécile e la dolcissima e devota madame de Tourvel, vittime sacrificali dell’ipocrisia e dell’intrigo di cui sono capaci i protagonisti del romanzo epistolare più famoso della letteratura francese.